11 agosto 2011 -
La Corsica è un´isola Francese, e per estensione di territorio è la quarta isola del Mediterraneo dopo la Sicilia, Sardegna
e Cipro. Separata dalla Sardegna dal breve tratto delle Bocche di Bonifacio, emerge come un´enorme catena montuosa ricca di foreste dal mar
Mediterraneo, segnando il confine tra la sua parte occidentale, il mar Tirreno ed il mar Ligure. Conosciuta come il luogo natale di Napoleone.
Crocevia, da 4.000 anni, di rotte e di popoli, l´isola, secondo un´ormai consolidata leggenda, venne chiamata Kallìstes
(la più bella) dai Greci. Oggi i francesi la chiamano l'Île de Beauté, ovvero l'isola della bellezza.
Con circa un terzo del suo territorio protetto come parco naturale, e gran parte del litorale ancora immune dalle colate di cemento che hann
La storia di Tropea inizia in epoca romana quando lungo la costa Sesto Pompeo sconfisse Cesare Ottaviano. A sud di Tropea i Romani avevano costruito
un porto commerciale, a Formicoli vicino S.Domenica, di cui parlano Plinio e Strabone. Si vuole che il fondatore sia stato Ercole che,
di ritorno dalla Spagna, si fermò sulla Costa degli Dei e secondo questa leggenda, Tropea divenne uno dei Porti di Ercole.
Per la sua caratteristica posizione di terrazzo sul mare, Tropea ebbe un ruolo importante, sia in epoca romana sia sotto i Normanni e gli Aragonesi.
Nelle zone limitrofe sono state invece rinvenute tombe di origine magno-greca.
Capo Vaticano ampia località balneare che fà parte del comune di Ricadi in provincia di Vibo Valentia, ricca di strutture ricettive
dotate dei servizi di animazione. Il promontorio che ne assume il nome raggiunge l´altezza massima di 124 metri ed è fatto di
uno speciale granito, quello bianco-grigio, studiato in tutto il mondo per le sue particolarità geologiche.
Di notevole importanza è la presenza della felce gigante, della palma nana sullo scoglio "Il Palombaro", nonchè l´esistenza
di sedimenti marini del Quaternario, che fanno di Capo Vaticano una meta obbligata di molti studiosi di Paleontologia. La particolare morfologia
dei luoghi, con valli e profonde incisioni fluviali su un territorio dal tipico terrazzamento a gradoni, permette di raggiungere agevolmente gli
strati fossiliferi del Miocene. Conchiglie tipiche dei mari tropicali, denti di squalo, coralli, si accompagnano a ritrovamenti di parti scheletriche
di mammiferi marini e continentali. Tutta la zona è comunque famosa per l´abbondanza di Clipeastri, antichi echinidi dalla caratteristica
forma piramidale oggi estinti. Il promontorio di Capo Vaticano è situato sulla costa degli dei sul litorale tirrenico calabrese, di fronte
allo Stromboli e alle Isole Eolie, separa il golfo di Sant´Eufemia e quello di Gioia Tauro, e comprende la zona costiera dalla baia del Tono
fino alla baia di Santa Maria e alle ultime propaggini del Monte Poro. Sul promontorio è installato dal 1870 un faro dalla Torre cilindrica,
su fabbricato a un piano con tetto a terrazza. La più suggestiva baia è quella di Grotticelle, formata da tre spiagge contigue.
Secondo una nota rivista francese, Capo Vaticano è considerata la terza spiaggia più bella d´Italia e fra le 100 spiagge
più belle al mondo. Il famoso scrittore veneto Giuseppe Berto, dopo aver girato l´Italia decise di rimanere a vivere qui,
scrivendo in alcuni dei sui libri «Il tratto di costa che culmina in Capo Vaticano è pieno di storia e di bellezza. Si potrebbe chiamare
Costabella con un pizzico di rimpianto e nostalgia». In un´altra opera, Berto scrive: «Penso che Capo Vaticano si chiami Vaticano per la
stessa ragione per cui un colle di Roma si chiama alla stessa maniera: sacerdoti e indovini vi andavano a scrutare il futuro, basandosi sul volo
degli uccelli e altre cose. Duecento metri al largo della punta c´è uno scoglio chiamato Mantineo, e in greco "manteuo" significa
comunicare con la volontà divina. Il Capo era un posto sacro, e lo è ancora, nonostante tutto». Capo Vaticano è conosciuto anche
come migliore territorio al mondo che produce la cipolla rossa, detta anche cipolla rossa di Tropea, dal gusto particolarmente dolce.
Grazie infatti alle sostanze contenute nel terreno "solo quella coltivata a Capo Vaticano risulta dolce" ed è ricercatissima nel mercato
nazionale ed internazionale. Inoltre le suggestive spiagge e il mare cristallino con fondali ricchi di fauna ittica, rendono Capo Vaticano
meta obbligata per sub e turisti italiani e stranieri, primi fra tutti i tedeschi, attratti anche da un entroterra che offre prodotti tipici
come: la ´Nduja di Spilinga e il Pecorino del Poro.
